Torino non è solo arte e cultura: a dispetto dell'immagine di città industriale, bisogna sottolineare che Torino è la città italiana con più verde pubblico per abitante. Torino possiede infatti ben 51 parchi solo nella sua area urbana; fra questi il più esteso parco urbano d'Italia, il Parco della Pellerina (collocato nella zona ovest della città ed attraversato dalla Dora Riparia) che ospita strutture sportive (piscina, campi da calcio, percorsi ginnici, campi di calcio, pista di pattinaggio su rotelle, area attrezzata per cani, bocce e tennis) ed inoltre è sede, presso l'anfiteatro, di eventi musicali e manifestazioni culturali; naturalisticamente parlando presenta macchie di aceri che si alternano a prati e piccoli boschi di abeti e di betulle, per un totale di circa 10.000 alberi d'alto fusto.
Di certo il più conosciuto del capoluogo ed assunto a simbolo della città assieme alla Mole Antonelliana è il Parco del Valentino, è in posizione centrale rispetto alla città ed anche per questo è molto frequentato; ospita la ricostruzione di un borgo medievale, completo di rocca, costruito nel 1884 in occasione dell' Esposizione Generale Italiana ed un suggestivo giardino roccioso realizzato invece nel 1961 per il FLOR 61, un'importante manifestazione dedicata ai fiori realizzata per le celebrazioni del 100° Anniversario dell'Unità d'Italia nel 1961. All'interno del Parco del Valentino si trovano inoltre l'Orto Botanico dell'Università degli Studi di Torino, la Fontana dei Ceppi detta anche "dei Dodici Mesi", la Fontana Luminosa , Palazzina della Promotrice delle Belle Arti, Villino Caprifoglio (note per ospitare laboratori ludico-culturali per bambini), Torino Esposizioni, Quinto padiglione Torino Esposizioni.
Vi è poi il Parco della Rimembranza, a cui appartengono un piazzale panoramico posto sulla vetta del Colle della Maddalena con al centro il Faro della Vittoria alata (costruzione in bronzo alta 18,50 m e dal peso complessivo di 25 tonnellate), l'Arboretum Taurinense e una serie di strade e sentieri pedonali di circa 45 km di sviluppo. Il parco fu inaugurato alla presenza del Re Vittorio Emanuele III il 20 settembre 1925 per celebrare la vittoria italiana nella I guerra mondiale e per ricordare i 4.787 caduti torinesi (accanto ad ogni albero è affissa una targa con il nome di un caduto), nonché per costituire un arboreto con alberi appartenenti a 400 specie botaniche differenti. Di recente apertura un percorso dedicato agli amanti della mountain bike per i quali il Comune ha realizzato un percorso apposito dove potersi divertire al di fuori dei normali percorsi pedonali.
E' necessario citare i Giardini Reali, che si estendono dietro al Palazzo Reale: il loro aspetto rispecchia le caratteristiche dei giardini nobiliari europei con giochi d'acqua e le prospettive floreali; vi si trova inoltre, dal 1933, il Monumento Nazionale al Carabiniere, voluto da Maria Letizia Bonaparte (moglie del principe Amedeo, duca d'Aosta) per commemorare i carabinieri caduti nella I Guerra Mondiale.
Il Parco Ruffini (detto popolarmente "il Valentino Nuovo"), nacque nel 1925 per riservare un'area verde alla periferia della città che si stava celermente cementificando; inizialmente si chiamò "Parco Gerolamo Napoleone Bonaparte" e fu dopo la II Guerra Mondiale che fu intitolato all'ex Ministro e professore universitario anti-fascista Francesco Ruffini; negli ultimi quarant'anni è stato ampliato, arricchito di strutture sportive ed è stato oggetto di nuove piantumazioni. E' sede del Palaruffini, impianto polivalente per lo sport nonché sede di numerosi concerti e dello Stadio di Atletica "Primo Nebiolo".
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